Frammenti di gioventù… neanche troppo bruciata!
Venerdì, Marzo 12th, 2010Riordinando vecchi scatoloni pieni di cianfrusaglie e chincaglierie sono incappata in una vecchia scatola di ricordi, ricolma di ogni qual genere di quelle cose che le mamme sono solite conservare: obbrobri deformi in DAS che si mascheravano dietro il nome di posacenere (regalati anche se puntualmente il genitore non fumava); pacchi di disegni 2D di personaggi che per mano avevano dalle 9 alle 15 dita e venivano tutti accompagnati dalle scritte: io, mamma e papà; qualche giocattolo veramente fuori moda del tipo la sbrodolina che mangia, si proprio quella che è stata ritirata dal mercato perchè potenzialmente pericolosa! Nel mucchio ho anche ritrovato il mitico Voice Changer (che io chiamavo VoiceRanger perche non sapevo come leggere changer e quindi un po’ me lo inventavo); grazie al quale la mia vita sociale all’asilo aveva ricevuto una bella impennata, qualcuno di voi lo ricorderà, gli altri si possono gustare qui la foto di questo oggetto generazionale…

era un semplice modulatore di voce, il microfono (quella specie di spermatozoo nero a lato) catturava il suono della tua voce e poi con i tre tasti al centro era possibile sentirla amplificata (quasi) in tempo reale nelle modalità “normale”, “acuta” e “grave”.. quanto spendessero i genitori medi per donare questo prodigio della scienza ai loro frugoletti mi è ignoto in quanto io lo ricevetti in dono dal mio pediatra in cambio di tutti i ciucci che avevo (o succhiotti o ciucciotti o come cavolo si chiamano)… mica scema la sottoscritta: “non si da nulla per nulla” e già lo avevo capito all’asilo! fa te! Cmq devo fare ammenda pubblica, uno lo avevo tenuto, sapete com’è a volte se ne sente il bisogno.. anche quello era nello scatolone, a fianco al VoiceChanger… si insomma ero imprenditrice e truffatrice… degno prodotto dell’istruzione italiana!